Home Destinazioni Destinazioni Europa Europa Irlanda Irlanda Irlanda: La terra dell'Oceano La terra dell'Oceano

La terra dell'Oceano

Racconti e Articoli di Viaggio

Racconto di viaggio attraverso Dublino, Galway, Burren, Connemara, Giant's Causeway, di Caterina Morina per www.viaggiscoop.it

La terra dell'Oceano

Sito o fonte Web: www.viaggiscoop.it “Non ti aspettare di vedere il sole splendere sull’Irlanda”… queste le parole del padrone del piccolo B&B dove abbiamo passato la prima sera a Galway, il signore, coperto da una pesante maglia di lana arancione, cercava di tirarmi su il morale di fronte alla pioggia incessante. Eravamo arrivati da appena due giorni e il maltempo sembrava non volerci dare tregua.

Le nubi pesanti, la pioggia, il frastuono del forte vento… non hanno fatto che conferire a questo paese un fascino ancora più profondo.. una terra verde e accogliente.. ma al tempo stesso aspra e inospitale.. apparentemente bloccata nel tempo… in una dimensione in cui l’uomo nel paesaggio è solo un dettaglio e non un dominatore.

Nelle valli colorate d’autunno del Connemara non si finisce mai di guardare all’orizzonte, pochi metri e tutto può cambiare, dalle colline ai laghi, monti solitari toccano le nuvole cariche di pioggia, le città non sembrano altro che piccoli villaggi.. poche case, silenzio, l’erba colora di smeraldo le deserte pianure d’Irlanda.

Contrapposto alla rigogliosa vegetazione, il Burren appare come un deserto di pietre e a ridosso del mare, solitarie, tra spiagge rocciose levigate dal tempo, le scogliere di Moher, impressionanti nelle loro forme e dimensioni… intrappolano il vento tra le loro mille sporgenze e insenature producendo strani suoni. Ed ecco che un profondo senso di vertigine ci rende incerti nel cammino, le forti correnti sembrano volerci trascinare verso il suolo, resto attaccata alla barriera per godermi lo straordinario spettacolo del mare.. le onde si scagliano contro le rocce con una rabbia mai vista prima.

Castelli e rovine si incontrano per la strada di ritorno verso Galway… una tranquilla località residenziale, tappezzata di Bed & Breakfast, che sembrano essere più numerose delle vere e proprie case; ma Galway è soprattutto la città di Evelyn di James Joyce… oltre che il punto di partenza verso le più fantastiche località irlandesi.

Più a Sud, la penisola di Dingle, con i suoi porticcioli nascosti tra scure scogliere, che, frastagliate, si appoggiano all’acqua come le dita di una mano. Nell’omonima cittadina di pescatori, ci si può rilassare in uno dei tanti locali con musica irlandese dal vivo, mangiare uno stufato caldo di pesce e patate, magari davanti ad una sana pinta di Guinness… rigorosamente servita a temperatura ambiente!!

Anche se i pochi giorni a nostra disposizione non ce lo avrebbero permesso, non resistiamo alla tentazione di vedere la Giant’s Causeway, la famosissima spiaggia, forse di origine vulcanica, caratterizzata da blocchi di pietra perfettamente esagonali.. davvero un luogo incredibile!!! Vale la pena allungare la strada di ritorno per fermarsi almeno una mezza giornata in questo posto.. circondato da deliziose fattorie, nell’Irlanda del Nord.

Lasciamo l’Irlanda dalla sua capitale.. Dublino… grigia e intasata di traffico, per quanto rilassante se la si percorre a piedi… tutto è a portata di mano e non servono nemmeno i mezzi pubblici per raggiungere i luoghi d’interesse .

Camminando piacevolmente per 20 minuti si arriva alla Giunness Storehouse, la fabbrica della celebra birra, dove, il biglietto d’ingresso comprende una favolosa birra in omaggio, da gustare nella terrazza panoramica sulla città.. dei termometri indicano la temperatura esatta per assaporare al meglio le sue qualità organolettiche.

Oltre al famoso Trinity College, Dublino ospita alcuni importanti musei, come la Galleria d’Arte Moderna, ma i veri e propri tempi della città sono i suoi pub con musica dal vivo, aperti anche a pranzo, rifugio ideale soprattutto quando inizia a piovere all’improvviso!!

Solitamente, quando i musicisti finiscono di esibirsi, la clientela si sposta in un altro locale e così via, anche per tutto il pomeriggio e per tutta la sera…

Prima di riprendere l’aereo e riconsegnare la nostra auto a noleggio con guida a sinistra, alla quale ci eravamo già affezionati, ci fermiamo rapidamente a Monasterboice per vedere le celebri croci celtiche e la loro complessa lavorazione di scultura in un cimitero storico, immerso nella campagna.

Consiglio: - Scegliete la formula fly & drive, perché i mezzi pubblici sono davvero scarsi e la
macchina garantisce una piena autonomia.
-Dormite non solo dei B&B ma anche nelle fattorie a conduzione familiare.. la mattina vi aspetterà una colazione fantastica!! (Pubblicato il 12 marzo 2008) - Letture Totali 52 volte - Torna indietro



Ti è stato utile (ti è piaciuto) questo contributo? Votalo!

Pagine correlate...


Irlanda: tutti gli articoli/racconti Irlanda: tutti gli articoli/racconti
Un'estate a Dublino Un'estate a Dublino. Un'estate a Dublino: nell'Isola di Smeraldo tra tradizione e innovazione, di Floriana (via...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Un'estate a Dublino su Twitter
Dublino: metropoli con sorpresa Dublino: metropoli con sorpresa. Dublino, pur rivoluzionata in usi, costumi e urbanistica dal turbocapitalismo del nuovo mi...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Dublino: metropoli con sorpresa su Twitter
Le vie del Kerry Le vie del Kerry. La Contea di Kerry è tra le più spettacolari della spettacolare Irlanda: da non perdere!, ...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Le vie del Kerry su Twitter

Questo contributo è frutto di un invio esterno a Viaggiatorionline.com. Se sei certo che esso violi le regole del Diritto d'Autore o della Proprietà Intellettuale ti preghiamo di avvisarci immediatamente utilizzando i Commenti, aggiungendo poi Abuso e motivazione. Grazie

Registrati come Operatore Turistico
I Top LIKE...
NEWSLETTER VIAGGIATORIONLINE
Ricevi News, Consigli e Offerte direttamente sulla tua casella!

Iscrivi Cancella