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Cascate Iguazu: Sua Maestà Natura

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Tutte le sensazioni, e le informazioni, per visitare al meglio questo tempio della natura, di Alberto Gregori

Cascate Iguazu: Sua Maestà Natura

Sito o fonte Web: digilander.libero.it/albertoviaggi Non uso mezzi termini.
Per chi come me nei viaggi è alla continua ricerca di luoghi dove la natura si esalta, arrivando ad Iguazu hai la sensazione di essere giunto al capolinea.
Impossibile immaginare una natura più imponente, intatta, selvaggia.
Le sensazioni nell'ammirare questa meraviglia sono indescrivibili, nessuna parola può renderle il giusto omaggio, nessuna foto.
Non esiste un termine per descriverne il frastuono roboante dell'acqua, o i dolci rumori dell'intatta foresta pluviale, l'emozione di camminare in un ambiente ancora vergine.
Per capire è necessario percorrere i 10 km di sentieri che Brasile e Argentina si dividono, offrendo vedute da capogiro e sempre differenti.
Oppure inzupparsi alla Garganta del Diablo, il punto più prorompente delle cascate, sospesi sul bordo dove l'acqua raggiunge la sua massima forza per gettarsi in un baratro di 80 metri.
E ancora passeggiare con calma nel cuore della foresta, tra tucani e quati, animaletti simili a castori che sono divenuti la mascotte del parco.

Qui madre natura ha dato tutto: una pioggia costante per rendere l'ambiente verdissimo, un cielo terso che esalta i colori come in un quadro, un corso d'acqua sempre traboccante che riversa tutta la sua forza in salti di 80 metri, una foresta che rappresenta uno dei equilibri più delicati del pianeta, un patrimonio di circa 80 specie di mammiferi, 2000 specie di piante, 450 esemplari di uccelli, rettili e farfalle.

A decretare la supremazia di Iguazu sulle altre cascate nel mondo sono i numeri: il rio Iguazu si getta nel Rio Panarà formando 275 cascate che si estendono per 4 km, riversando 1500 metri cubo di acqua al secondo, inseriti in un parco nazionale di oltre 200.000 ettari.
Per dirla breve, le Niagara in confronto impallidiscono.
E come se non bastasse, a far da cornice al luogo uno dei paesaggi più incantevoli che si possa immaginare: già arrivando in aereo si comprende la verginità del luogo: per mezz'ora si sorvolano esclusivamente foreste e corsi d'acqua impetuosi.

Per una volta anche l'uomo ha fatto la sua parte, rispettando questo patrimonio. E' stato creato un parco nazionale a salvaguardia dell'ambiente; la città più vicina infatti, Foz Iguazu (anonima), sorge a debita distanza (oltre 20km). Le auto e i bus dei turisti devono fermarsi ai margini del parco, trenini e navette consentono di raggiungere le cascate, le passerelle e i sentieri sono inseriti armoniosamente nel paesaggio senza creare disturbo.
I Resort, sorti all'esterno del parco, si integrano perfettamente nell'ambiente. L'unico Resort all'interno del parco Brasiliano, l'inaccessibile Tropical per via dei costi, è un capolavoro di architettura in stile coloniale.

Percorrere i sentieri è rilassante ed emozionante allo stesso tempo, un continuo susseguirsi di viste mozzafiato da tutte le prospettive immaginabili: prima da lontano, poi da pochi metri, dall'alto per dominare uno dei paesaggi più maestosi, oppure dal basso per inzupparsi completamente negli spruzzi ed apprezzare maggiormente la potenza esaltante dell'acqua.

Una visita ad Iguazu permette di comprendere quanto sia fantastica la natura, e di quanto dobbiamo impegnarci tutti, sia a livello governativo sia a livello personale, per preservarla.

Vista la vastità del luogo, per una visita completa sono necessari due giorni, uno per il lato brasiliano e uno per quello argentino.

LATO BRASILIANO
Dall'ingresso del parco (real 20 - € 7,50), un bus navetta a due piani scoperto copre gli 11 km di foresta per giungere alla prima parte delle cascate. Scesi alla fermata Cataratas, si affronta un chilometro e mezzo di sentiero, quasi completamente in discesa, che attraversa la foresta proprio di fronte al margine esterno delle cascate. Dapprima i punti panoramici offrono una vista d'insieme su buona parte delle cascate; proseguendo, ci si avvicina sempre di più fino ad arrivare al punto più spettacolare del lato brasiliano, proprio ai piedi del salto Floriano, un vero trionfo d'acqua. Indossando gli impermeabili, si percorre una passerella che raggiunge il cuore delle cascate, dove ci si trova immersi negli spruzzi creati dalla potenza dell'acqua.
Da qui si risale per mezzo di un ascensore scavato nella montagna, raggiungendo una stupenda piattaforma panoramica che offre una vista indimenticabile dall'alto di tutto ciò che si è visto prima da distanza ravvicinata. Si riprende la navetta che riporta all'ingresso.
Per la visita del lato brasiliano occorrono circa 3 ore.

LATO ARGENTINO
Sicuramente è la parte più spettacolare delle cascate, e anche la più vasta. Per la visita del lato argentino è infatti necessaria quasi tutta la giornata.
Un'auto per tutto il giorno con autista dal Brasile costa circa 100 real (€ 38). Una volta superato il confine tra Brasile e Argentina (controlli pignoli), si entra nella parte Argentina del parco, un vero trionfo della natura. La strada attraversa uno splendido tratto di foresta, fino a giungere all'ingresso (circa 10 Usd).
Da qui il sentiero verde (600mt), un tranquillo percorso che permette di apprezzare i rumori della foresta e di conoscere con un pò di fortuna i suoi abitanti (iguana, tucani, quati), conduce alla stazione Cataratas, dove parte un trenino che raggiunge l'inizio del sentiero per la Garganta del Diablo, il punto più spettacolare dell'intero parco.
Il sentiero è in realtà una passerella (2.200 mt a/r) costruita interamente sull'acqua, che conduce nel punto in cui l'acqua compie il salto maggiore e la portata è la più imponente.
In questo punto, dove il fiume raggiunge la massima potenza, ci si trova nel centro di un semicerchio dal quale si gettano otto cascate impressionanti e la violenza dell'acqua forma una nebbiolina che crea una miriade di arcobaleni di incredibile bellezza.

Ripreso il trenino, si ritorna al punto di partenza, dove a poca distanza iniziano altri due circuiti che si inoltrano all'estremità delle cascate.
Il circuito superiore (1.300 mt a/r) permette di ammirare dall'alto l'insieme delle cascate, l'isola di S. Martin, e l'immensa gola in cui si getta il Rio Iguazu.
Il circuito inferiore (percorso circolare di 1.700 metri), permette invece di arrivare ai piedi di alcune spettacolari cascate, dove spicca tra tutti il salto Bossetti.
Tramite il sentiero inferiore si accede alle imbarcazioni (incluse nell'ingresso) che consentono di raggiungere l'isola di S. Martin, dove parte un altro sentiero, il più faticoso, che raggiunge un punto panoramico posizionato proprio di fronte ad un muro d'acqua impressionante.
Un'altra possibilità è quella di prendere una delle imbarcazioni che conducono proprio sotto alla cascata (costo U$15. In questo caso non portate materiale fotografico....).

Oltre altre cascate, un altro luogo da non perdere è il Parco des Aves (parco degli uccelli, ingresso U$8). E' anch'esso inserito in uno splendido tratto di foresta, e permette di ammirare molte delle specie di uccelli che popolano la zona, tra cui bellissimi esemplari di pappagalli dai colori incredibili, fino a trovarsi a pochi centimetri da un altro simbolo del parco: lo splendido tucano.

Clima: caldo, molto caldo e umido durante l'estate (il nostro inverno), con temperature sempre al di sopra dei 30-33 gradi, rinfrescato solo da perturbazioni che portano piogge abbondanti. In inverno clima piacevole durante il giorno (18-22 gradi), ma minime che raggiungono anche 2-4 gradi in giugno e luglio. Le precipitazioni sono costanti durante tutto l'anno, più frequenti in estate, anche se le giornate di sole sono la maggioranza.

Per l'alloggio consiglio il Resort San Martin, ottima posizione a breve distanza dall'aeroporto (3 km), a poche centinaia di metri dall'ingresso del lato brasiliano e dal Parco des Aves.
Inserito in un ambiente suggestivo che si può scoprire con percorsi nella foresta, discreto servizio, buon ristorante (cena circa € 12) . Prezzo per una doppia con colazione circa 60 euro, bambini gratuiti, prenotabile con Interhabit.
Iguazu è raggiungibile in aereo da San Paolo (2 ore di volo) oppure da Rio (circa 2.30). (Pubblicato il 15 maggio 2009) - Letture Totali 809 volte - Torna indietro



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