I Cubani

Racconti e Articoli di Viaggio

Breve saggio sul meraviglioso popolo di Cuba, di Aldo Galvagno - Inviato il 13 gennaio 2004 da Aldo Galvagno.

I Cubani

Sito o fonte Web: www.siporcuba.it Popolo composto da bianchi eredi dei primi colonizzatori spagnoli, negri africani importati come schiavi, cinesi emigrati nel 1800, è unico per le sue caratteristiche. Allegro, orgoglioso, generoso, disponibile, musicale, sensuale, innocente... questo ed altro sono le maggiori componenti dell'identità cubana che ritroviamo oggi a L'Avana come a Ciego de Avila. Bisogna conoscerlo, questo popolo, per poter assaporare la sua bellezza.

Non si tratta solo di gestire i rapporti e le relazioni con i jineteri (a volte troppo disponibili per essere veri) ma, girare per le strade de L'Avana Vieja, come nei piccoli centri non toccati dal turismo, parlare e conoscere gli anziani che parlano di epoche storiche (bla Rivoluzione, ma si potrebbe andare ancor pi√Ļ indietro nel tempo), di personaggi che sembrano usciti da un film di Wenders, di musiche che ancor oggi conquistano il mondo intero (Buena Vista Social Club e Compay Segundo ne sono un recente esempio).

Tra le persone che si arrangiano per vivere (magari vendendo souvenir ai turisti) puoi conoscere un anziano medico, Celso è il suo nome, che per primo iniziò a importare la filosofia della medicina omeopatica all'interno del Regime Rivoluzionario intriso di materialismo storico. Celso ama raccontare (è stato medico dello stesso Fidel Castro) le sue battaglie negli anni '60 per non essere estromesso dai clan di medici "amici della rivoluzione" allorquando iniziò a condurre la sua politica inerente ad una medicina alternativa (anticipatrice di quella new age) presso il labirinto della realpolitik, frutto della dottrina comunista.



Ma a Cuba incontri anche Fanny, una simpatica donna di una quarantina d'anni, che dopo sei mariti (ed una caterva di figli) è felicemente sposata (spera in modo definitivo) con un simpatico ma sobrio signore che è direttore di una tienda della TRD (Tiendas Recuperacion Divisa), cioè di un piccolo negozietto locale, di proprietà statale. Fanny affitta una casa che è di proprietà di una sua figlia (a sua volta ereditata dal suocero) che ora vive a Miami, dopo la traversata dei balzeros. La casetta, un villino a due piani diviso tra due famiglie, ha un paio di stanze da letto, un saloncino, un'ampia terrazza da cui si vede il mare (siamo in una località di Playa de l'Este) e servizi. La corpulenta donna, è abbastanza in carne, tutte le mattine va a fare la spesa per preparare, poi, la prima colazione ai suoi inquilini.

Attende pazientemente che gli stessi facciano i loro comodi, per poi (a casa vuota) fare le pulizie e ritornare giusto in tempo per l'ora di cena per preparare la comida che gli inquilini le hanno commissionato. Fanny, sempre pronta al sorriso come ad una chiacchiera, è discreta e disponibile ad esaudire i capricci dei suoi affittuari, tant'è che si è creata un giro di clienti che, ormai, ritornano da lei dopo una prenotazione telefonica.

E che dire di un ex direttore di banca che, dopo essere anticipatamente messo in pensione, vive in uno splendido villino coloniale del Vedado e si mantiene facendo l'autista "particular"? Lo stesso, poi, ti invita a casa sua e ti fa conoscere sua moglie. Parla amabilmente dell'economia cubana mentre ti offre un caffè e rimpiange i tempi di Guevara. Poi, all'improvviso, tira fuori una vecchia foto in bianco e nero da un cassetto che immortala suo padre premiato dall'eroico guerrigliero durante una celebrazione a favore del lavoro volontario.



Oppure puoi trovare un giovane emigrato da una poverissima zona dell'isola (Las Tunas) dove il turismo non arriva se non nei racconti di jineteri che ritornano a casa. "Dentino" (questo è il suo soprannome a causa di una dentatura non proprio perfetta) ti attende sdraiato su una anonima spiaggia guardando, senza troppa invidia, la tua colorata t-shirt. In cambio, ti offre una gigantesca conchiglia, un paio di maracas ed un cappello di paglia intrecciata con giovani foglie verdi di palma. E, all'atto dello scambio, sorride contento... continua "I Cubani" (Pubblicato il 13 gennaio 2004) - Letture Totali 135 volte - Torna indietro



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