Home Destinazioni Destinazioni Europa Europa Italia Italia Italia: Borgo di Triora Borgo di Triora

Borgo di Triora

Racconti e Articoli di Viaggio

Un giorno nel borgo di Triora, di Elena Longo per Viaggiscoop

Borgo di Triora

Sito o fonte Web: www.viaggiscoop.it Se volete fare un bagno nell'antichità piu' remota e caratteristica dei borghi liguri allora non dovete mancare alla visita al borgo antico di Triora. Si fatica non poco ad arrivare, tra curve e tornanti montani, su per la montagna e finalmente Triora.

Parcheggiamo sulla strada in basso e ci arrampichiamo per una strada a scaletta fatta di pietre che solo a occhio sono tranquillamente dell'epoca come tutto il resto che ci circonda. Tutto è dell'epoca, case, resti, muri, il borgo è alto, fortificato e tremendamente antico, purtroppo poco ristrutturato ma in fase di ristrutturazione. Certo c'è davvero molto da fare, è tutto vecchio e antico, ma di un fascino senza limiti.

Quello che molto ci ha stupito è che praticamente su ogni casa, ogni muro, ogni pietra c'è una targhetta che ne descrive il luogo e i suoi abitanti. Arrampicati su per la stradina tortuosa ci ritroviamo dopo 10 minuti di fiatone e muscoli che salgono..... ad un bivio, eccoci per i carruggi antichissimi del borgo, uno dei piu' belli d'Italia.

Costo della visita 0, effettivamente ad oggi non c'è motivo di pagare...... se si è in grado di apprezzare tutto cio' che è rimasto, le stradine e i porticati, le piazzette, la chiesa.......e molto altro allora avrebbe senso pagare perchè è di una bellezza e curiosità elevatissime.

Il borgo è un dedalo infinito di carruggi in pietra, in salita e in discesa, stretti, larghi, terminanti nel nulla o comunicanti con altri carruggi. E' emozionante inerpicarsi su quelle stradine in un'atmosfera tutta particolare da assaporare fino all'ultimo fiato di vento che spira fresco tra porticati e case semi distrutte.

E' un borgo affascinante e mistico con una storia lunga km.....streghe, folletti, case, personaggi, piazze, vecchio forno, terrazzamenti, erba che cresce tra i resti di un antico castello di cui rimane solo un muro........ e gli abitanti di Triora sono iper fieri del borgo che pian piano sta risorgendo tra la montagna e la vita moderna che si sta sviluppando sotto il borgo.

Alcuni tratti bassi del borgo, alcuni passaggi sono senza illuminazioni, immersi nell'ombra, freddi ed umidi, è li che piu' ti senti immerso nell'epoca in cui il borgo era vivo e vegeto ed abitato da liguri del '200.

In alcuni punti focali di incontro tra 2/3 carruggi si sviluppano e sopravvivono piccole piazzette coperte con grandi aperture verso l'esterno che danno sulla vallata verde, alcuni punti sono davvero da speleologo e tutti da osservare.

Una grande chiesa è posta in una piazza ampia e ben illuminata dalla luce naturale e alcune piccole e minuscole abitazioni sono tutt'ora abitate da chi non lo so ma lo sono....coraggiosamente. Palazzi interi, antichi, fatti di pietra grigia con l'unico rinnovamento degli scarichi con vecchie tubazioni in plastica a vista dal basso.

E' tutto molto suggestivo, di un fascino quasi squallido, il vecchio e il fascino....binomio azzeccato!

Su e giu' per le stradine raggiungiamo un luogo detto la Cabotina delle streghe, si perchè Triora era abitata da streghe che un tempo furono processate ma ancora oggi non si sa se furono uccise o semplicemente lasciate andar via dal posto, una casetta minuscola è a loro dedicata e quasi come in una antica caverna, dietro sbarre di metallo, c'è una rievocazione della strega e il suo mistico pentolone, un manichino e una vera ambientazione fatta molto bene con tanto di spiegazioni a lato per parlare e informare sulle streghe di Triora.

Il vecchio forno è un'altra rievocazione con manichino che finge di sfornare pane dagli antichissimi forni in pietra del luogo.
Oggi esistono panetterie, negozi di alimentari, negozi di souvenir dive si vendono fate, folletti e streghette...cappelli da strega e oggettistica da regalo.

Ma che dire del borgo?

Bè mi ha affascinato, stupito nella sua pur semplice compattezza e piccolezza. tutto come allora.......e cosi' foto su foto di ogni singolo angolo particolare del borgo che rilascia storia e rievoca un tempo ormai a noi sconosciuto che non tornera'.

In poco piu' di un'ora si visita tutto, tappa alla fontana compresa. Gli abitanti sono gente tranquilla e di periferia, gentile e amante della natura. E cosi' in un piccolo negozietto acquisto il mio classico souvenir e in discesa inizio a dirigermi verso la mia macchina.

Quanta gente, quanti turisti abbiamo incontrato, il borgo è tutt'altro che sconosciuto, tedeschi, francesi e inglesi,italiani e..... chi l'ha detto che i borghi non sono fonte di entusiasmo e turismo?
Tra qualche anno molte parti saranno ristrutturate pur rispettando l'originalità del luogo, magari è il caso di tornarci.......è il caso di dire che vi consiglio di buttare il musetto nel borgo perchè un posto cosi' credo non esiste in nessun altra regione d'Italia.

Il borgo è lungo le famose e ricche strade dell'Olio nell'interno della Liguria, tra ulivi, borghi, paesini, natura e frantoi. Per la strada ci sono molte cose da visitare, dai frantoi ai piccoli centri abitati che vendono prodotti tipici del posto. (Pubblicato il 01 agosto 2008) - Letture Totali 85 volte - Torna indietro



Ti è stato utile (ti è piaciuto) questo contributo? Votalo!

Pagine correlate...


Italia: tutti gli articoli/racconti Italia: tutti gli articoli/racconti
Vacanze fai-da-te ad agosto con pochi soldi Vacanze fai-da-te ad agosto con pochi soldi. Prontuario per una partenza davvero all’ultimo minuto, senza la coperta di Linus della pre...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Vacanze fai-da-te ad agosto con pochi soldi su Twitter
Camminando per le vie... Camminando per le vie.... Scoprire una città a piedi significa amplificare a dismisura il valore emotivo di un viagg...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Camminando per le vie... su Twitter
Sirolo, Numana e Marcelli: la splendida Riviera del Conero Sirolo, Numana e Marcelli: la splendida Riviera del Conero. Sirolo, Numana e Marcelli: la splendida Riviera del Conero, di pippicalze...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Sirolo, Numana e Marcelli: la splendida Riviera del Conero su Twitter

Questo contributo è frutto di un invio esterno a Viaggiatorionline.com. Se sei certo che esso violi le regole del Diritto d'Autore o della Proprietà Intellettuale ti preghiamo di avvisarci immediatamente utilizzando i Commenti, aggiungendo poi Abuso e motivazione. Grazie

Viaggio in evidenza!
I Top LIKE...
NEWSLETTER VIAGGIATORIONLINE
Ricevi News, Consigli e Offerte direttamente sulla tua casella!

Iscrivi Cancella