Home Destinazioni Destinazioni Europa Europa Turchia Turchia Turchia: Cappadocia... dove le pietre parlano. Cappadocia... dove le pietre parlano.

Cappadocia... dove le pietre parlano.

Racconti e Articoli di Viaggio

La fiabesca Cappadocia è una realtà che supera ogni più rosea aspettativa: qui davvero le pietre parlano e la favola regna assoluta, di Claudio Montalti - Inviato il 12 marzo 2010 da Claudio Montalti.

Cappadocia... dove le pietre parlano.

Sito o fonte Web: www.claudiomontalti.net Le ampie distese di frumento interrotte da frutteti dell’Anatolia, regione al centro della Turchia, non preparano all’improvviso apparire dei fiabeschi profili della Cappadocia, preannunciati dal cono vulcanico del Monte Argeo, artefice insieme al Monte Hasan di una realtà che supererà ben presto ogni più rosea aspettativa. Difficile descrivere e fare comprendere le caratteristiche e le bellezze di questa regione a chi non ha avuto l'opportunità di vederla dal vivo.

In questi luoghi le pietre parlano e la favola regna assoluta.

La Cappadocia, un altopiano lungo 300 chilometri a oltre 1000 metri d’altitudine, è il risultato della paziente opera di Madre Natura. Violente eruzioni avvenute tre milioni di anni fa hanno ricoperto la regione ai piedi dei vulcani Argeo e Hasan con uno strato non uniforme di lava, cenere e fango. Vento, acqua, caldo e freddo hanno eroso il tufo ove era più friabile e tenero fino a creare paesaggi surreali dai toni che variano dal rosso all'oro e dal verde al bianco.



Se la natura appare ancora oggi l’elemento dominante nella terra che prende il nome del re assiro Cappadoce lo si deve anche all’uomo. Nel corso dei secoli, ricercando protezione e rifugio, mimetizzandosi nelle rocce e nell’ambiente, l’uomo non ha mai modificato il paesaggio. Quasi precorrendo l’attuale necessità di ecosostenibilità, le opere umane contribuiscono anzi a rendere la Cappadocia ancora più affascinante per chi la visita.

Ovunque in Cappadocia si sente che l’uomo è un ospite e non un dominatore.

Ovunque in Cappadocia si vede che l’uomo ha un legame quasi intimo con le linee e con la materia.

Goreme

L’antica Korama è situata in un grande anfiteatro naturale alle cui spalle si apre una vallata molto verde. Il paese moderno è intrigante, spettacolare coi Camini di Fata, Peri Bacalari, in pieno centro, ma è appena fuori città che si entra in una delle valli più belle della zona. Vi troverete in un mondo che sembra partorito dalla fantasia oltre che in uno dei più importanti insediamenti monastici dei primi secoli cristiani.

Nel Museo all’aria aperta di Goreme si possono avere i primi incontri ravvicinati con l’incredibile sapienza e pazienza con cui l’uomo ha saputo fondersi con questa terra. Furono dapprima gli anacoreti e poi cristiani in fuga dall’incalzare della minaccia araba a creare tutto questo dalla seconda metà del VII secolo, quando Costantino, imperatore di Costantinopoli, liberalizzò il culto cristiano. Trovato in Cappadocia un sicuro rifugio, i seguaci di Gesù si riunirono in comunità monastiche e iniziarono a scavare nella tenera pietra abitazioni, stalle e chiese.

Un silenzio profondo, quasi palpabile, spinge ogni visitatore a muoversi in punta di piedi. In una tale atmosfera mistica, strapiombi verticali, creazioni rocciose, piramidi e pinnacoli vi sorprenderanno dietro ad ogni angolo. Le opere della natura sono così numerose e uguali, le loro linee sempre così perfettamente arrotondate, da fare dubitare della loro origine. Inconsapevolmente, si accelera per anticipare ogni scoperta prima di capire che non serve affrettarsi: ogni roccia, ogni aspetto di Goreme pronuncia parole che sanno massaggiare e rilassare i sensi.

Moltissime sono le chiese rupestri da visitare, tutte impreziosite da affreschi che raffigurano Cristo, Maria e scene bibliche, risalenti ai secoli a cavallo tra il primo e il secondo millennio. Si ritiene che le chiese più vecchie ospitassero opere ancora più antiche, ma ad ogni modo queste meraviglie non mancheranno di stupire anche il visitatore meno preparato: i colori sono ancora vividi, spesso esaltati sia dalla maniera con cui gli interni sono stati decorati, che dallo sfondo chiaro e luminoso del tufo. continua "Cappadocia... dove le pietre parlano..." (Pubblicato il 12 marzo 2010) - Letture Totali 29 volte - Torna indietro



Ti è stato utile (ti è piaciuto) questo contributo? Votalo!

Pagine correlate...


Turchia: tutti gli articoli/racconti Turchia: tutti gli articoli/racconti
Perdersi nei mercati e negli odori di Istanbul Perdersi nei mercati e negli odori di Istanbul. Perdersi nei mercati e negli odori di Istanbul, di Carlo Pandian ama viaggiare e scrivere ...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Perdersi nei mercati e negli odori di Istanbul su Twitter
La terra dei bei cavalli La terra dei bei cavalli. La terra dei bei cavalli, emozioni in Cappadocia, di Federica Giuliani...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi La terra dei bei cavalli su Twitter
Il cielo di maiolica blu Il cielo di maiolica blu. Viaggio nella Turchia dell'est, di Federica Giuliani...
Invia ad un amico Invia ad un amico Condividi Il cielo di maiolica blu su Twitter

Questo contributo e' frutto di un invio esterno a Viaggiatorionline.com. Se sei certo che esso violi le regole del Diritto d'Autore o della Proprieta' Intellettuale ti preghiamo di avvisarci immediatamente utilizzando i Commenti, aggiungendo poi Abuso e motivazione. Grazie

Registrati come Operatore Turistico
I Top LIKE...