India

In Viaggio: dal passaporto al biglietto aereo

Partire per India: dal passaporto al biglietto aereo India

Passaporto
Per entrare in India occorre il passaporto con almeno sei mesi di validità.

Visto
Consigliato quello per sei mesi, (ma esiste anche un visto per tre mesi o solamente di transito), il visto viene rilasciato dai Consolati italiani di Roma e Milano compilando un un modulo e allegando alla richiesta tre fotografie formato tessera FORMATO 5x5 e 50 euro. Per il visto di transito, che vale due settimane dalla data del rilascio e costa 12 euro, occorre anche produrre l'originale del biglietto aereo, che attesta la prosecuzione del viaggio, e una sua fotocopia. Se vi recate di persona al consolato otterrete il visto in giornata. E' possibile una volta entrati nel paese prolungare il visto, ma un consiglio è di farlo prima della scadenza di quello che vi è stato concesso in Italia, esibendo con la richiesta quattro fotografie formato tessera. Le estensioni del visto (solo per quelli di sei mesi) sono rilasciate dai Foreigner's Registration Offices ma si possono richiedere anche negli uffici del Superintendent of Police (sovrintendente di polizia), presenti in tutte le capitali delle regioni, ad un costo di circa 800 rupie. Attenzione! Il visto è valido dal giorno del rilascio e non dal momento dell'ingresso nel paese. Se vi fermate in India per più di 120 giorni, per lasciare il paese dovrete procurarvi il 'tax clearance certificate', un'autorizzazione dell'ufficio imposte la quale attesta che vi siete finanziati il soggiorno in India con i vostri mezzi senza aver lavorato né venduto nulla nel paese o cambiato denaro al mercato nero. Dovete trovare la Foreign Section (sezione stranieri) dell'Income Tax Department di Delhi, Calcutta, Chennai o Mumbai e presentarvi con il passaporto, il visto e il modulo di registrazione ottenuto presso il Foreigners' Registration Office

Per guidare
E' necessaria la patente internazionale.

Vaccinazioni
Nessuna obbligatoria a parte la Febbre gialla solo se si proviene da paesi infetti. Siccome ogni caso è particolare e la storia clinica di ciascuno di noi è personale, prima di partire consultate comunque il vostro medico di famiglia per sapere se è necessario eseguire qualche profilassi. In genere ogni viaggiatore indipendente si vaccina con antitifica, antitetanica e l'epatite A, oltre all'antimalarica se intende visitare zone a rischio.
Periodo migliore
Da metà novembre a metà marzo, tranne che per le alture himalaiane, Kashmir, Ladakh, Sikkim e il nord dell'Assam. Ad aprile comincia l'estate indiana che culmina a maggio per poi cedere il passo alla stagione dei monsoni. Sono vivamente sconsigliati i mesi monsonici di luglio e agosto: le piogge sono torrenziali e in genere impediscono anche le comunicazioni tra paese e paese. In questo periodo è consigliabile recarsi nel Kashmir o nel Ladakh, protetti dai monsoni, o nel Punjab ove la stagione monsonica è più breve e meno forte. Per i soggiorni al mare, sulla costa occidentale tra Bombay e Goa, vanno bene anche i mesi di aprile e maggio.

Come arrivare
Alitalia e Air India offrono 4 voli settimanali con partenza da Roma e destinazione Delhi o Bombay. Gli altri voli, con scali intermedi, possono essere molto economici. Se da Kathmandu o Pokhara siete diretti a Delhi o a un'altra località dell'India nordoccidentale, il punto d'ingresso più comodo è Sunauli; per raggiungere Calcutta o la maggior parte delle città dell'India orientale, Birganj è il posto migliore per attraversare il confine; e arrivare a Darjeeling è più facile facendo scalo a Kakarbhitta. Per chi volesse tentare l'avventura in macchina o moto, è meglio consultare prima della partenza l'ACI. Curiosità. Per sentirsi un po' viaggiatori di una volta, si può raggiungere Dehli partendo da Istanbul. Si va prima a Tehran in autobus poi di lì si prende un autobus per Zahedan (l'ultima città iraniana prima del confine). Da Zahedan prendi un taxi per il confine. Attraversalo e prendi un autobus per Quetta. Da Quetta puoi andare a Lahore e di lì prendi un autobus fino al confine. Attraversalo e prendi un taxi fino Amritsar. Da Amritsar finalmente l'autobus per Delhi. Se hai fretta prendi l'aereo, altrimenti fai molte fermate: c'è moltissimo da vedere. Nota: la strada dal confine Irani-Pakistan a Quetta (Pakistan) è infernale: 16 ore di buche e scossoni.

Tasse
Normalmente incluse nel costo del biglietto internazionale. La tassa d'imbarco sui voli per il Pakistan, lo Sri Lanka, il Bangladesh e il Nepal è di circa US$3, ma è di US$10 per gli altri paesi.

I soldi
La moneta è la rupia indiana. Le valute estere più facili da cambiare sono dollaro USA, euro e sterlina. La rupia si può cambiare ovunque, quindi non esiste un gran mercato nero; sarete comunque costantemente perseguitati da offerte di 'cambiare soldi'. Nelle maggiori città è possibile cambiare tranquillamente sia valuta straniera che travellers'cheque, ma al di fuori si possono incontrare problemi. Le carte di credito sono accettate solo nel grande giro turistico. Idem i bancomat, ma è consigliabile avere sempre con sufficienti contanti nel caso in cui lo sportello fosse fuori-servizio (evento comune).Curiosità. 1- Le banconote indiane restano in corso molto più a lungo che in Occidente e soprattutto i tagli più piccoli diventano molto malridotti. Potete cambiare le vecchie banconote con le nuove presso la maggior parte delle banche, oppure conservarle e usarle creativamente come mance. 2- Dare le mance è un'abitudine pressoché sconosciuta in India, se non nei locali più sfarzosi delle grandi città. Invece il 'baksheesh', termine che va ben al di là della semplice mancia, è diffusissimo. La 'mancia' in India non è tanto una ricompensa per un buon servizio ottenuto, quanto un sistema per ottenerlo. Il baksheesh giudizioso apre le porte chiuse, trova lettere perdute e realizza una serie di altri piccoli miracoli. Consigli. 1- Cambiate grandi quantità di denaro il più raramente possibile e preferibilmente nelle grandi banche o negli uffici di cambio delle principali città. 2- Trattenete sempre il certificato di avvenuto incasso, potreste doverlo esibire in alcuni alberghi prima di effettuare il pagamento in rupie indiane. 3- Non lasciatevi rifilare banconote sbrindellate come resto nei negozi: limitatevi a darle indietro e in genere ve ne daranno altre in uno stato leggermente più accettabile. 4- E' illegale portare le rupie al di fuori del paese, quindi, prima del ritorno, abbiate l'accortezza di scambiarle. Vi consigliamo di farlo presso l'aeroporto, solitamente le banche hanno dei massimali ridotti.

Elemosine.
Lasciare una mancia troppo alta, o dare a un mendicante 100 rupie (che sono circa 2 euro) è una esagerazione, è elevarci al di sopra del loro stile di vita creando un abisso. Non siamo più visti come persone ma come soldi che camminano. Nei posti dove non ci sono turisti, nessuno fa l’elemosina o cerca insistentemente di venderti qualcosa; anzi, sono capaci di offere senza aspettarsi nulla in cambio. Nei posti pieni di turisti invece, conviene non dare i soldi a nessuno, o se proprio si vuole darne a chi realmente sembra molto bisognoso 10 rupie o giù di lì sono più che sufficienti. In ogni caso, mai dare rupie quando ci sono molti mendicanti. Consiglio. 1- Regalate caramelle e cioccolatini: vanno a chi mendica (e non a chi li sfrutta, come spesso succede) e rallegrerete bambini e anziani, uomini e donne.

Elettricità
La corrente elettrica è a 230-240 volt con prese di tipo europeo ma con fori più grossi. (Pubblicato il 21 ottobre 2012)

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