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Primo sguardo su Bangkok

Racconti e Articoli di Viaggio

Un breve racconto di una giornata passata nella capitale della Thailandia, di Sara Mazzola

Primo sguardo su Bangkok

Sono a bangkok, tailandia. Qui tutto è umido e sudato, la mia carne è molle e strascico i piedi ma non posso fare a meno di provare la meravigliosa sensazione di trovarmi in un luogo pieno di magia e di fascino.

Immediatamente successiva alla percezione di fiacchezza fisica giunge il rumore. Assordante, rombante, squillante, stridente, cigolante, gorgogliante, allucinante di tutto ciò che si muove e anima questo incredibile formicaio.



Le strade sono un vero delirio: ovunque si mangia, si beve, si dorme, le macchine, i motorini e i tuk tuk sfrecciano velocissimi. Ci sono centinaia di gatti e cani randagi che sembrano tutti malati, magrissimi.

I templi grandi e bianchi, i budda magri e dorati.

I monaci arancioni camminano in fila per raggiungere i luoghi di culto.

Sbirciando nelle porte delle case nei vicoli stretti intravedo una donna che, seduta sullo sgabello di un parrucchiere improvvisato, tra un secchio d’acqua e un poster ingiallito, dorme con la bocca aperta.



Gli alberghi, anche i più economici, hanno l’aria condizionata, il cibo è buono, agrodolce e piccante e costa pochissimo soprattutto nelle bancarelle per strada che vendono anche insetti fritti, pesce e frutta esotica freschissima.

In Khao San Road vorrei fermarmi a parlare con tutti, con i fricchettoni che bevono te su sedie di plastica, con il gruppo tailandesi che ascolta musica tecno all’angolo della strada, con i ragazzi che suonano sul palco cover dei radiohead con le loro voci stridule.

Nei ristoranti dove il profumo delle spezie è inebriante le pale lente dei ventilatori e il ronzio di frigoriferi e televisione sono ipnotici e rendono ogni pasto un lungo sogno molto saporito.

E d’improvviso la pioggia, scrosciante e fragorosa, investe tutto e tutti; mi rifugio in un bar dalla tettoia di plastica e lì il rumore dell’acqua che batte è ancora più grandioso e con enorme gioia affogo in una zuppa caldissima e incredibilmente, il mondo è davvero piccolissimo, e io inciampo in un’amica salutata in Italia e ritrovata proprio qui in un bar rifiugio a Bangkok. continua "Primo sguardo su Bangkok" (Pubblicato il 26 settembre 2007) - Letture Totali 190 volte - Torna indietro



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