Antigua e Barbuda

Viaggi: cosa vedere tra mare, città, parchi...

 Da non perdere in Antigua e Barbuda: mare, nudismo, citt�, parchi, artigianato

Da non perdere (sintesi)
Al di fuori dei grandi complessi turistici, Antigua conserva il tradizionale carattere delle Indie occidentali, espresso attraverso un’architettura molto vivace - visibile soprattutto in alcuni quartieri di Saint John’s - e la musica, praticamente onnipresente. Suonate da bande locali che utilizzano improvvisati strumenti a percussione ricavati dai barili del petrolio, le allegre e coinvolgenti note del reggae e del calypso, scandiscono i ritmi quotidiani. Ma per immergersi nelle affascinati origini di un’isola che ha molto da raccontare, niente di meglio che una passeggiata nella capitale di Antigua: Saint John’s e una visita accurata a English Harbour e Nelson’s Dockyard.

Barbuda, indubbiamente meno “mondana” di Antigua, come si nota dai ritmi estremamente lenti e rilassati dei suoi abitanti, la maggior parte dei quali vive a Codrington, conserva ancora gelosamente il valore delle tradizioni. Anche l’influenza inglese è a tutt’oggi piuttosto evidente. Basti pensare che la famiglia di Sir Christopher Codrington, che riuscì a mantenere la concessione dell’isola per quasi due secoli, pagando un tributo annuale alla corona britannica, ha lasciato a Barbuda, oltre al nome del capoluogo, altre eredità fra cui le norme fondiarie tuttora vigenti.

Da non perdere (dettagli)
Antigua
Capitale e centro commerciale di Antigua, St. John’s conta circa 36.000 abitanti, quasi metà della popolazione complessiva dell’isola. L’attività turistica cittadina gravita, prevalentemente, attorno ai due grandi complessi che si affacciano sul porto: Heritage Quay - terminal delle navi da crociera e insieme di moderne strutture, fra cui un albergo, un casinò e decine di negozi duty-free - , e Redcliffe Quay -antica sede del mercato degli schiavi ed attuale cittadella di capanne in legno e vecchi edifici in pietra restaurati, ora ospiti di negozi, gallerie d’arte e ristoranti-. Assolutamente da non perdere, la maestosa Cattedrale anglicana di Saint John’s, raggiungibile percorrendo Church Street. Risalente al 1681, la splendida chiesa rappresenta, grazie alle sue alte guglie, il punto più alto della città. Da qui, dirigendosi verso l’estremità sud della capitale ed imboccando Market Street, non si può mancare una visita al caratteristico mercato, che offre il meglio di sé soprattutto il venerdì e il sabato mattina, quando, animatissimo di popolazione locale, espone in abbondanza frutta, verdura, artigianato, T-shirt, souvenir e spezie di ogni tipo, in un sensazionale turbinio di colori.
Ad English Harbour si concentra il maggior numero di siti storici di Antigua. Tappa obbligatoria per ogni appassionato di storia e di viaggi per mare, è la Nelson’s Dockyard, la base navale britannica del XVIII secolo, così battezzata in onore del capitano inglese Horatio Nelson, che trascorse sull’isola i primi anni della sua carriera. Lo storico arsenale a lui dedicato (oggi il principale porto di scalo per gli yacht), fu costruito nel 1743 ed abbandonato nel 1899. Grazie all’opera di restauro, iniziata negli anni Cinquanta e ultimata di recente, è stato possibile ripristinarne l’attività, facendolo funzionare come moderno porticciolo e cantiere navale. Gli affascinanti edifici antichi in mattoni e pietra, invece, sono stati trasformati in strutture ricettive per turisti e naviganti, mantenendo, per lo più, la suggestiva funzione originaria.
foto english harbour

Spiagge
Ad Antigua e Barbuda ve ne sono moltissime, generalmente di sabbia bianca e finissima e lunghe chilometri: ben 365 spiagge naturali, oltre ad una, costruita dall’uomo. Sulla costa meridionale e orientale si trovano inoltre numerosi reef, che riparando le baie dalle onde, le rendono sempre agibili in ogni condizione di vento. Anche la piccola Barbuda, nei suoi 160 chilometri di sabbia e palme, offre un vero e proprio eden di pace e tranquillità. La costa occidentale è un susseguirsi di favolose spiagge bianche fra cui la più celebre, quella che da Palmetto Point porta a Cedar Tree Point, alle prime luci dell’alba si tinge di sfumature rosa, per effetto ottico di minuscole conchiglie portate dal mare. Incantevole, fra le altre, anche la spiaggia di Gravenor Bay, che richiama appassionati di snorkelling, attratti dalla varietà di formazioni coralline delle acque che la lambiscono.

Itinerari
Il tratto di costa settentrionale di maggiore interesse è quello compreso tra l’aeroporto e Dickenson Bay. Quest’ultima, infatti, oltre ad essere la baia con il maggior numero di resort di Antigua, vanta una lunga ed incantevole spiaggia sabbiosa che prelude ad acque turchesi che invitano a lunghe nuotate. La vita locale orbita tutta intorno alla spiaggia, dove si concentrano alberghi, ristoranti e chioschi. Piuttosto turistica, talvolta può diventare affollata, ma è praticamente impossibile non lasciarsi contagiare dall’allegria dei gruppi che suonano reggae, dai venditori ambulanti che propongono la merce più disparata e dalle donne indigene che propongono acconciature rasta e treccine!
Per percorrere da nord a sud il tratto ovest dell’isola, si può partire da Dickenson Bay, trovandosi, dopo un brevissimo tragitto, nella suggestiva Runaway Bay, un placido tratto di costa con una splendida spiaggia bianca lambita da acque tranquille. Proseguendo in direzione sud per alcuni chilometri, si incontra Deep Bay, una graziosa baia protetta, al centro della quale, quasi come per magia, emerge dall’acqua l’albero dell’Andes, antico brigantino a palo che, proveniente da Trinidad, carico di pece, si incendiò ed affondò in questo punto, quasi un secolo fa. Incrostato di corallo, il relitto giace oggi su un fondale basso e può essere esplorato con maschera e pinne. Continuando il tragitto verso sud, si arriva a Hawksbill Beach, l’insieme di quattro bellissime spiagge e, scendendo ulteriormente, ci si imbatte in Jolly Harbour, un villaggio di recente costruzione, sorto attorno ad un porticciolo e dotato di 150 posti barca. Dopo avere attraversato una serie di piccoli e suggestivi villaggi, si apre allo sguardo una delle parti più affascinanti di Antigua, ricca di lagune costiere e di spiagge paradisiache fra cui Fryes Beach, incontaminata e pressoché deserta, Darkwood Beach, contornata da palme e ricca di colori spettacolari e Johnson’s Point, dalla quale si gode della vista migliore su Montserrat. Proseguendo lungo il medesimo itinerario, ma risalendo la strada in direzione nord, si aggirano le alture delle Shekerley Mountains. Da qui, per raggiungere il Boggy Peak, la cima più alta dell’isola da cui si può godere di un panorama eccezionale, è indispensabile un fuoristrada in grado di percorrere il sentiero sterrato che inizia in prossimità della vicina piantagione di ananas. Se si preferisce, invece, evitare le montagne, continuando a muoversi lungo il tragitto della strada principale, si giunge sulla Cades Bay, la baia che offre ampi scorci di fitta vegetazione tropicale fino al villaggio di Old Road, punto in cui si rientra verso le alture, attraversando il tratto più fitto di vegetazione pluviale: il Fig Tree Drive, costeggiato di banani (qui chiamati "fig"), palme da cocco e vecchi manghi. Al termine di Fig Tree Drive, giungendo nel villaggio di Swetes, si prosegue in direzione di Falmouth Harbour, un’ampia baia riparata a forma di ferro di cavallo la cui attività si concentra nel villaggio di Falmouth, ricco di locali e ristoranti. Da qui, muovendosi verso il villaggio di Liberta, è possibile approfittare dell’ambiente selvaggio per un divertente percorso in fuoristrada verso Table Hill, su cui sorge l’imponente Fort Gorge. Scendendo verso destra, si imbocca una strada in terra battuta e sassi che sbuca a nord della località di Bethesda, dove si possono avvistare curiosi lama peruviani. Assolutamente da non perdere, la vicina Nelson’s Dockyard, la base navale dell’ammiraglio Nelson all’epoca della canna da zucchero, situata ad English Harbour. Perfettamente conservato, questo luogo altamente evocativo, permette di respirare ancora l’atmosfera di qualche secolo fa, sebbene sia oggi celebre in tutto il mondo come la base velistica dalla quale parte la regata della Sailing Week.
Lasciando English Harbour si può salire, mantenendo la sinistra, a Cape Shirley, dove lasciarsi incantare dalla magnifica vista su Mamora Bay e, quando il cielo è particolarmente limpido, anche su Guadalupa. Inerpicandosi lungo i pendii della collina che sovrasta English Harbour, il ramo destro della strada termina nel complesso fortificato di Fort Shirley. Qui, assolutamente d’obbligo, una sosta sulla collina di Shirley Heights dove, oltre al fascino delle rovine della fortezza del XVIII secolo, si può godere di una vista panoramica spettacolare…ancor più indimenticabile al tramonto! Una volta assaporati la magia e il romanticismo di Shirley Heights, si può ripercorrere la strada che porta a Liberta e proseguire verso il villaggio di All Saints al cui semaforo, girando a sinistra, si ritorna alla capitale, St. John’s.
Una delle escursioni più classiche è quella che da Saint John’s, imboccando la Factory Road, conduce, poco a sud-est del villaggio di Pares, a quella che fu la prima piantagione di canna da zucchero dell’isola: Betty’s Hope (la speranza di Betty), impiantata ad Antigua nel 1674 da Christopher Codrington e così battezzata in onore di sua figlia Betty. Quel che oggi rimane, però, sono solo le rovine di due vecchi mulini a vento, di una distilleria ed alcuni vetusti edifici in pietra. Ma, grazie allo sforzo combinato di enti locali ed internazionali, è stato possibile procedere all’accurato restauro di uno dei due mulini, rendendolo di nuovo funzionante -seppur solo durante eventi speciali-. Lasciata Betty’s Hope, si prosegue verso Long Bay, una tranquilla insenatura della costa orientale che vanta acque di un blu intenso ed una splendida spiaggia di sabbia bianca che, essendo protetta da un banco corallino, è il luogo ideale per gli appassionati di snorkelling. Continuando sul tratto nord-est dell’isola, si raggiunge Devil’s Bridge, "il ponte del diavolo" (si narra infatti che gli schiavi, esasperati dalle condizioni di lavoro disumane alle quali erano costretti nella vicina piantagione di Betty’s Hope, venissero qui a suicidarsi), un grande arco naturale di roccia prodotto dall’erosione delle onde marine, presso l’Indian Town Point.
Un percorso interessante è quello che conduce, a sud-est, alla Willoughby Bay, una splendida baia protetta da banchi corallini e dotata di una spiaggia da favola. Il tragitto per raggiungerla è piuttosto tortuoso, ma si apre a spettacolari punti panoramici che terminano biforcandosi in due sentieri. Il primo scende ad Half Moon Bay, circondata da un meraviglioso paesaggio ancora quasi completamente intatto e racchiusa in una baia semicircolare a forma di mezzaluna, alla quale deve il nome. Considerata la più bella spiaggia fra tutte le 365 di Antigua e molto amata dalla popolazione locale, che la frequenta soprattutto durante il week-end, è il luogo ideale per svolgere attività come il body surfing o semplicemente per nuotare nelle più calme acque del versante sinistro. Il secondo sentiero, superato il villaggio di Freetown, porta ad Harmony Hall, da dove, dirigendosi verso la sponda nord di Nonsuch Bay e proseguendo verso il villaggio di Willikies, si giunge finalmente a Long Bay, altra splendida spiaggia riparata dal reef. Ma le sorprese di questa natura da sogno, con spiagge candide e acque che offrono sfumature che vanno dal verde smeraldo al blu cobalto, continuano in direzione nord-est, verso Indian Town Point, sulla Nonsuch Bay, da dove, in barca, si può raggiungere la deserta e selvaggia spiaggia di Green Island.

Barbuda
Donando uno scenario paradisiaco quasi fuori dal tempo, Barbuda, praticamente disabitata, presenta al suo interno alcune strade ancora sterrate dove non è raro incontrare asini o mucche placidamente adagiati. Non esistono recinzioni, a parte quelle delle case e, per quanto concerne gli orti e i frutteti, vi sono protezioni adibite esclusivamente ad allontanare gli animali selvaggi. Il punto dove si concentra la vita locale è Codrington, il capoluogo, che sorge lungo il lato interno della laguna omonima. Piccolo e grazioso agglomerato di case, ospita un vetusto palazzo governativo eretto nel 1743 a Sir Codrington. Fra gli altri luoghi di interesse, meritano una visita Sinkhole, White Bay e Spanish Point - il punto panoramico dove l’Oceano Atlantico e il Mare dei Carabi si incontrano -, Martello Tower -un’antica torre di avvistamento del XVIII secolo, alta circa 15 metri e che appare da lontano come un vecchio mulino a vento - e Two Feet Bay, che oltre ad essere il punto più alto dell’isola, è un affascinante complesso di caverne dove è possibile ammirare gli antichissimi graffiti degli Arawak. (Pubblicato il 23 agosto 2004)

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