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Germania. Respirare la Storia nella Natura


Inserito il: 10/09/2010 da Claudio Montalti
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Il fascino delle acque
La Germania offre numerose escursioni e itinerari a contatto con l’acqua, sia di lago (Costanza, anche se la forte affluenza turistica influisce sensibilmente sulla bellezza dei luoghi), che di fiume (Reno, Danubio, Mosella) o di mare (Baltico o del Nord). Proprio il Reno, uno dei più paesaggi fluviali più belli del continente, è la via migliore che potete ora percorrere, in auto, bici o battello. Passata Colonia, dominata dal Kolhn Dome, una cattedrale fantasmagorica, vi troverete, Amburgo e Brema a parte, nella Germania meno turistica. Goslar, vicino a Magdemburgo, fa parte dei tesori dell’umanità dell’Unesco, in quanto è uno dei pochi centri a non essere uscito distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Curiosa Bad Doberan, collegata con il paese costiero di Kuehlungsborn da un treno a vapore che ne attraversa il centro lungo la strada principale, sfiorando case, negozi e gente che cammina tranquillamente. Wismar, sul Mar Baltico, è ricca di canali. Schwerin merita una sosta per il suo centro pedonale oltre che per il celebre castello che domina il lago. Infine Lubecca, tipica città anseatica, è resa unica sin da lontano dagli innumerevoli campanili.

Una matrioska di mondi
Sapere se il punto in cui ci si trova apparteneva al settore orientale o a quello occidentale è certamente la prima chiave di lettura per chi arriva a Berlino. Sono indispensabili molti giorni per visitare i bellissimi musei della capitale, i più famosi monumenti della storia, per camminare nei nuovi nuclei urbani progettati da famosi architetti come Renzo Piano o lungo il Ku’damm, ma per addentrarsi seriamente nella città è obbligatorio passare per i caffé e i mercati dell’usato. Prima di colazione visitate uno dei tanti Flohmarkt, mercati delle pulci, dove si trova davvero di tutto, poi assaporate con calma ed in compagnia una sosta in uno dei Cafés di Berlino, molti dei quali nei fine settimana offrono ricchi buffet a prezzo fisso. Dopo un’abbondante colazione, è il momento del Kreuzberg, settore 36, dove nostalgici rivoluzionari convivono con numerose le famiglie turche qui immigrate 60 anni fa. Non sembra d’essere in Europa: per le vie si parlano lingue e dialetti esotici; molte donne portano il capo coperto come vuole la tradizione musulmana; si incontrano caffé turchi dove, tacitamente, solo gli uomini possono entrare per chiacchierare fumando il narghilè e sorseggiando tè nero. Quando siete stanchi, rifrocillatevi con un tipico lahmacun, la pizza turca condita con succo di limone, nel locale all’angolo tra Adalbertstrasse e Skalitzerstrasse, sotto un portico.

Da Kreuzberg si raggiunge, a piedi o in metro, la East Side Gallery (Muehlenstrasse), dove è possibile vedere e toccare con mano, in tutti i sensi, un lungo pezzo del Muro di Berlino. È bene soffermarvisi, osservare che, dai piani superiori degli edifici, gli inquilini - dello stesso Paese, dello stesso quartiere, e spesso dello stesso nucleo familiare - potevano tranquillamente parlarsi. Solo fare mente locale alla realtà che si ribaltava, drammaticamente, nello spazio di pochi metri fa venire la pelle d’oca. Oltrepassato il Parco di Friedrischshain, ci si ritrova nel cuore della vecchia Berlino Est. La Karl-Marx Allee, un enorme viale largo 90 metri costeggiato dai tipici Bolckhaus, edifici popolari, è un esempio fedele di architettura sovietica. Alexandreplatz è il cuore della vecchia Berlino Est. È una delle piazze più malinconiche ed affascinanti che esistano al mondo, ma è purtroppo destinata a cambiare completamente fisionomia a causa di interventi in corso d’opera ed avveniristici progetti architettonici pronti a partire. Per non lasciarsi sommergere troppo dalla malinconia che il settore orientale riesce a trasmettere, vi lasciamo ora liberi di proseguire per uno dei tanti itinerari classici di Berlino, per esempio percorrere l’alberato Unter den Linden fino alla Porta di Brandeburgo.

Molto interessanti Jüteborg, la più antica città dell’est, la barocca Oranienburg e Wörlitz, nelle vicinanze di Dessau, col suo splendido parco entrata a pieno diritto nel patrimonio culturale dell'umanità, ma vale la pena raggiungere Dresda. Notevole l’impatto visivo perché sono numerosi gli edifici, sopravvissuti al pesante bombardamento alleato del ’45, tuttora anneriti dal fumo degli incendi. Del resto, come tutta la ex DDR, la città è un immenso cantiere ed è ancora molto netta l’impressione di fare un tuffo nella tragica storia recente della Germania.

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