Il Grande Mare di Sabbia...


Inserito il: 21/11/2008 da Claudio Montalti
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Degli autobus, specifico, e non dei mezzi collettivi o altri trasporti. Gli autobus di linea - sempre presenti, puntuali e comodi - mi han sempre trasmesso sicurezza, e per lo più hanno lo stesso prezzo dei mezzi collettivi (certamente più frequenti) che però sono sempre sovraffollati ma soprattutto - pericolosamente - veloci! I mezzi pubblici mi hanno invece sempre permesso di godere tranquillamente il viaggio. Due cose avevo precisamente in mente quando ho cominciato a rotolare pigramente verso Ovest: Siwa e il White Desert. Della prima avevo sentito parlare bene un paio di volte. Del secondo ricordavo ancora alcune immagini che mi avevano affascinato anni addietro... Ma prima di addentrarmi nel racconto, è utile una piccola parentesi geografica-geologica-storica. Il deserto Occidentale dell'Egitto è una area immensa, ovviamente desertica, che in altre ere in fondo al mare. Una volta emersa, divenne una savana che forniva nutrimento a un gran numero di animali. Giraffe, leoni e gazzelle vagavano per la regione in epoca paleolitica. Graduali cambiamenti climatici hanno trasformato l'intera regione sahariana nel deserto di oggi, una immensa area disabitata. Nella parte egiziana, solo il verde di sei grandi oasi (più la depressione di Qattara) interrompono il rosso deserto. Cinque di queste, a partire da Luxor (o Asyut) possono essere le tappe di un itinerario che si sviluppa grosso modo su una diagonale SE-NO lunga 2000 Km che si conclude a fino a terminare nel Mare Mediterraneo. Le Oasi di Al-Kharga, Dakla, Farafra, Bahariyya e Siwa sono in realtà forti depressioni nel deserto, e si trovano al livello del mare, o sotto di esso, fatto che permette l'affioramento di acque, dolci, salate o ricche dei sali che incontrano in profondità prima di emergere, a volte calde e in pressione. Ecco spiegata l'esistenza di estesi palmeti... Esistono fin dall'antichità, ma solo dopo la seconda guerra mondiale sono state estratte a forza (grazie ad auto fuoristrada ed aerei, e poi con la costruzione di strade) dal loro limbo leggendario.     continua "Il Grande Mare di Sabbia..."

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