I profumi di Okatete


Inserito il: 28/11/2007 da Robo Gabr'Aoun
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Fuori del giardino ci si perde in una Namibia che è completamente diversa da quella conosciuta. Non ci sono gruppi di turisti né 4x4 scorrazzanti, ma solo il silenzio, il cantare dell’acqua dei torrenti, gli uccelli che qui nidificano a milioni. Camminando lungo il greto dell’Okatete, ai margini della vegetazione alta, non è raro imbattersi nei predatori. A volte il rischio è grande, ma l’esperienza maturata in anni di vita vissuta in quelle latitudini ha sempre portato questi episodi ad un lieto fine.

Nonostante i pur numerosi incontri con la fauna selvaggia, alcuni dei quali davvero da thrilling, non sono mai accaduti incidenti ad Okatete. La costante presenta dei serpenti, molto spesso anche nelle aree limitrofe all’abitazione, obbliga ad una serie di precauzioni prima fra tutte l’essere sempre armati. Ricordalo se un giorno ti dovesse capitare di oltrepassare la recinzione di Okatete: la Donna di Okatete ha ottima mira!

Se ci si inoltra nel verde al mattino presto, si scoprono ragnatele immense, rese argentee dalle gocce di rugiada. Sono alte e larghe decine di metri, veri capolavori di architettura. Le impronte degli animali selvatici sono ovunque, come le tracce del loro passaggio. Nella notte, invece, la farm si anima di mille occhi scintillanti, che non incutono timore ma danno anzi al luogo un’atmosfera incantata.

I cinquecento chilometri che separano Okatete dalla città ne fanno un luogo assolutamente lontano dai tragitti dei grandi Tour Organizzati. La vicina Omaruru ha i suoi lodges, ma nessuno può accedere a questo paradiso tutt’ora assolutamente privato. La cura del luogo è affidata a due nuclei famigliari di neri autoctoni, in ottimi rapporti con la proprietaria tanti da dare ai propri figli i nomi della Donna di Okatete e di suo figlio. La stagione delle piogge regala veri e propri disastri, mentre la successiva fase calda è a rischio per gli incendi. A questo proposito occorre sapere che tutte le farm dell'area sono perennemente collegate via radio e tutti i farmers sono solidali nell’aiutare prontamente i vicini in eventuale difficoltà.

La gestione del territorio, data la vastità, è impegnativa. La Donna di Okatete se na va spesso in giro a verificare che tutto vada bene, che le recinzioni siano a posto. Chiaramente non è possibile fare sopralluoghi a piedi su lunghe distanze:allora o ci si affida ad un vecchio quanto indomito Pinzgauer ("Pinzy"), o al Quad, una moto a 4 ruote.

La sera, in Okatete, spesso si spengono le luci elettriche, per lasciare spazio ai lumi ad olio od alle centinaia di candele che punteggiano la casa. Non serve la musica ad Okatete, perché la notte la farm è un concerto di richiami di animali, ed il vento canta tra le piante ed i cespugli. Ed un fascio delle erbe di Okatete è qui, nella mia casa, ed ancora colma l’aria di profumi dolci ed intensi allo stesso tempo. Quando sogno la Namibia mi soffermo un attimo accanto alle sue erbe. Poi basta chiudere gli occhi, ed il vento arriva sottile e silenzioso, e la mia casa si veste di mille suoni e colori, fremiti d’ali e richiami, aurore e tramonti…

Non ho qui accanto la Palafitta di Okatete. Ma è come se l’avessi.

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